La puce a l'oreille [Edizione: Francia]
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Film Teatro recensioni e articoli in Italia
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Alberto Stigliano ha una famiglia che ha attraversato apparentemente indenne il dopoguerra. Siamo ormai nel 1955 e in Italia sta per arrivare il benessere economico accompagnato dal consumismo. La famiglia del protagonista è dunque una famiglia "moderna", al passo con i tempi. La moglie Elena è come se non ci fosse, vive fuori casa, presa dagli incontri con le amiche. I figli ormai grandi, sono abbandonati a se stessi: Beppe che pure potrebbe lavorare alla radio con il padre, noto lettore radiofonico, preferisce frequentare strambe amicizie che lo persuadono delle sue grandi possibilità di lavorare come attore nel cinema.
Recensione : Mia Famiglia (Collector's Edition) (DVD) Una commedia di soprprendente attualità. Eduardo percepisce con chiarezza quel cambiamento epocale che porterà alla dissoluzione di valori etici come la famiglia, un'istituzione che i giovani vedono sempre più come superata. Il nucleo familiare si dissolve progressivamente, il figlio Beppe malconsigliato dal viscido Guidone resta invischiato in un fatto di sangue, la figlia Rosaria va dicendo in giro di non essere più vergine, la moglie di Striano sperpera i soldi del marito sul tavolo da gioco, ma non tutto è perduto, quando le speranze sembrano venir definitivamente meno s'accende un lume....

Geronta, un uomo alto, magro di 55 anni, è il nobile discendente, così almeno dice lui, di una ricca aristocratica famiglia proprietaria di un castello del XIII secolo e di terre che si estendono da Mondragone sino al fiume Sebeto. Geronta richiama nella sua storia quella de Il sindaco del rione Sanità. Anche lui da giovane ha ricevuto un'ingiustizia dai suoi fratelli che lo hanno fatto interdire ed espropriare di tutte le proprietà ricevute dall'eredità paterna poiché egli per generosità e amore del prossimo, donava a chiunque avesse bisogno il suo denaro. Ridotto a vivere in una piccola proprietà di campagna Geronta ha continuato a donare agli altri il suo amore per l'umanità. Egli infatti, senza nessuno scopo di guadagno personale, così dice il contratto che fa firmare ai richiedenti, richiama in vita chi durante la sua esistenza ha amato i suoi familiari e parenti. Lo testimoniano gli ingrandimenti delle foto con dedica dei resuscitati che sono accatastati nello stanzone dove Geronta riceve gli aspiranti alla resurrezione.
Recensione : Il Contratto (DVD) Il mistero della vita e della morte affascina il grande Eduardo al punto da scrivere questa meravigliosa commedia. All'inizio il messaggio promulgato dal protagonista è quello del Vangelo: amare, donare fino alla rinunzia deliberata di ogni privilegio. L'amore solo, l'amore vince la morte e fa risorgere! Ma Eduardo conferma la sua convinzione di agnostico, Geronta Servezio protagonista dell'opera è un lestofante, un ciarlatano che fa di questo messaggio una vile speculazione. Eppure la mia impressione è che Eduardo non nega il valore del messaggio evangelico, ma conferma ancora una volta il proprio pessimismo riguardo l'essere umano, troppo piccolo ed opportunista per comprenderlo.

Spettacolo teatrale-poetico di Roberto Benigni. L’attore racconta La Divina Commedia, l’opera più straordinaria di tutti i tempi, facendo riscoprire al pubblico la contemporaneità del "sommo poeta".
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Albergo Metropole: l'attenzione di tutti i clienti è puntata su Calogero Di Spelta e sulla sua bella moglie Maria che, a dispetto dei continui controlli del marito, pare certo abbia un amante. Il mago Otto Marvuglia, durante il suo spettacolo, finge di farla sparire, in modo da consentirle di incontrarsi con l'amante. Ma Marta ne approfitta per fuggire definitivamente...


Dalla farsa allo sketch, al bozzetto melodrammatico, origini e stili diversi per questi sei atti unici che rappresentano la prima realizzazione televisiva di Eduardo De Filippo: Il dono di Natale, Qui figuri di tanti anni fa, I morti non fanno paura, San Carlino 1900... e tanti, Amicizia, La chiave di casa.

In una notte d'estate nell'Italia del Rinascimento una ragazza, pur vestita da uomo, conquista il cuore dell'amato principe. Deluse invece le velleità di un amministratore, ridicolmente innamorato della sua bella padrona.

L’esilarante spettacolo di Marco Marzocca è andato in scena al Teatro Brancaccio di Roma, Marzocca ripropone tutti i suoi migliori personaggi: Ariel il domestico filippino, l’irascibile notaio, Cassiodoro e tante altre divertentissime interpretazioni!

Una commedia-fiaba che tra intrighi ed equivoci lascia gli spettatori felici e contenti. Manuela Arcuri, la protagonista di Pretty Story of a woman, chiamata Principessa per volere del padre, rimasta orfana si è allontanata dal paesello e si è trasferita in Città, credendo di potersi costruire una carriera nel cinema. Ben presto si rende conto che i compromessi proposti da fotografi, agenti, registi e produttori (o sedicenti tali) non solo sono inutili, ma addirittura insopportabili per la sua natura essenzialmente schietta. È la commedia del gioco e del gioco di potere che verrà complicato, con risultati inaspettati, dal gioco degli effetti. Come in tutte le fiabe che si rispettino, dopo aver passato difficoltà e tribolazioni di ogni tipo, il male viene sconfitto, gli affetti familiari si ricompongono e l'amore trionfa.


In un appartamento di un palazzo secentesco vengono ad abitare Pasquale Lojacono e la giovane moglie Maria. All’insaputa di Maria, Pasquale ha un accordo con il proprietario, per cui, in cambio dell’alloggio, dovrà sfatare le dicerie sull'esistenza di fantasmi nella casa. Suggestionato dai racconti del portiere, Pasquale si imbatte in Alfredo, amante della moglie, e lo scambia per un fantasma. Con il suo dirimpettaio, il professor Santanna, silenzioso e invisibile testimone di ciò che accade in casa, intrattiene intanto lunghi monologhi. I regali di Alfredo consentono alla coppia un certo benesssere e Pasquale, sentendosi beneficiato dal fantasma, non si pone troppe domande. Non sopportando più l’equivoca connivenza dimostrata dal marito, Maria decide di fuggire con Alfredo, ma i suoi familiari si recano da Pasquale per denunciare l'adulterio e vengono a loro volta scambiati per fantasmi. Alfredo torna con la moglie e Pasquale, senza donazioni, è in difficoltà: quando reincontra Alfredo, desideroso di riabbracciare Maria, lo riconosce come "fantasma" e gli rivela il suo amore per la moglie e la pena di non poterle assicurare una vita dignitosa. Alfredo, commosso da quelle parole, sta al gioco e regala a Pasquale il denaro desiderato.

Dalla farsa allo sketch, al bozzetto melodrammatico, origini e stili diversi per questi sei atti unici che rappresentano la prima realizzazione televisiva di Eduardo De Filippo: Il dono di Natale, Qui figuri di tanti anni fa, I morti non fanno paura, San Carlino 1900... e tanti, Amicizia, La chiave di casa.

Vincenzo De Pretore spiega alla fidanzata Ninuccia, che minaccia il suicidio se non si sposeranno, di voler attendere il giorno in cui potrà darle una vita agiata, e le racconta di essere figlio di un ricco signore, allevato da una coppia povera. Ma per vivere è costretto a rubare, e finisce in prigione.
Recensione : De Pretore Vincenzo (DVD) Vincenzo De Pretore è quello che si suol dire un mariolo, ma un mariolo buono e di sangue nobile. Vincenzo vive di piccoli furti sperando in un futuro migliore più consono alla sua nobiltà interiore, ma presto dovrà fare i conti con la giustizia. Dopo essere uscito dal carcere Vincenzo cerca la protezione di San Giuseppe, ma la interpreta male e ricade nell'errore. Ferito a morte da un derubato Vincenzo ricoverato in pronto soccorso fa uno strano sogno. Vincenzo non capisce perchè debba andare all'inferno quando ha rubato si, ma per vivere e chiede a San Giuseppe di intercedere presso il padre eterno. Un'immagine ironica dell'al di là visto più come proiezione alla Feuerbach che come realtà ontologica. L'uomo messo al cospetto dell'eterno si interroga sulla giustizia umana e divina e come il Buon Ladrone sulla croce cerca di essere perdonato e di guadagnare il Paradiso, ma Vincenzo si accorgerà che la realtà è ben diversa e la commedia finirà con l'inquietante mistero del nulla: Edoardo non sa cosa ci sia oltre la vita, non nega un'esistenza ultraterrena anche se alla fine l'esistenza di Vincenzo sembra sprofondare nel nulla, una cosa però sembra essere certa l'immagine popolare ed ingenua della religione viene fortemente negata proprio in nome della terribile serietà del mistero.


Alberto Saporito è un apparecchiatore di feste popolari, e vive col fratello Carlo e lo zio, Nicola. Una notte sogna che i vicini di palazzo, i Cimmaruta, uccidono l'amico Aniello Amitrano e fanno sparire il cadavere. Nel sogno, lucidissimo, Alberto vede dove sono nascosti i documenti che possono incastrare i vicini. L'indomani, fatta la denuncia in questura, fa arrestare i Cimmaruta e rimasto solo in casa con il portiere Michele, cerca i documenti. Solo allora, all'improvviso, s'accorge di aver sognato il tutto e capisce il guaio che ha combinato.